
Play Your Mind: ecco il TOOLKIT
Jul 21, 2024Il progetto PLYM (Play your mind) si è da poco concluso ed è finalmente online il relativo toolkit, letteralmente una "cassetta degli attrezzi" che raccoglie strumenti e materiali utili a chiarire gli obiettivi e i risultati raggiunti.
Visitando la sezione toolkit su intersoslab.it troverete infatti le informazioni chiave sui progetti conclusi, a partire dalle testimonianze dirette di chi vi ha preso parte.
Finanziato dalla King Baudouin Foundation, PLYM si concentra sulla salute mentale delle/degli adolescenti. Negli ultimi decenni l’argomento ha suscitato particolare preoccupazione, soprattutto tra coloro che si relazionano ogni giorno con questa fascia di età, dalle famiglie agli educatori. Queste figure spesso si trovano a fronteggiare nuove problematiche, mancando però delle conoscenze necessarie ad identificarle e gestirle adeguatamente.
Le statistiche sulla salute mentale giovanile sono sempre più allarmanti. Secondo l’OMS, tra i 10 e i 19 anni, un adolescente su sette soffre di disturbi mentali, tanto che il suicidio rappresenta una delle cause principali di morte nella suddetta fascia d’età. Ansia, depressione, disturbi del comportamento interessano le/gli adolescenti di tutto il mondo (OMS, 2021). La pandemia da Covid-19 e il conseguente lockdown hanno poi amplificato queste condizioni di disagio e sofferenza, rendendo urgente l’attivazione di interventi appropriati.
In risposta a questa situazione, il progetto PLYM mira a promuovere il benessere psicologico tra gli e le adolescenti, coinvolgendo non solo i diretti protagonisti ma anche gli adulti che con essi interagiscono quotidianamente. Nello specifico, il progetto ha coinvolto sia docenti che figure di educazione non formale, quali allenatori di società sportive, educatori dei CAG (Centri di Aggregazione Giovanile), capi scout. Questa esperienza ha permesso di approfondire la tematica della salute mentale, concentrandosi sulle condizioni di sofferenza e disagio maggiormente riscontrabili nel target di riferimento, come, ad esempio, i disturbi del comportamento alimentare (DCA), le dipendenze, l'identità di genere e l’educazione all’affettività...
Gli educatori e le educatrici hanno avuto l'opportunità di condividere i propri dubbi e preoccupazioni riguardo ai casi e alle situazioni incontrate nel corso del tempo. Grazie all'intervento del nostro team di psicologhe, hanno imparato a riconoscere tempestivamente i segnali del disagio psicologico e a intervenire in modo efficace nelle situazioni critiche.
Attraverso i focus group, sia adulti che giovani hanno potuto confrontarsi e mettere alla prova le loro conoscenze pregresse sui temi della salute mentale, utilizzando metodologie diverse a seconda del target di riferimento. Per i più giovani, come si evince dai materiali presenti nel toolkit, è stata adottata una metodologia deduttiva, utilizzando serie tv e canzoni inerenti alla salute mentale. L'elemento musicale ha poi avuto un ruolo centrale nel coinvolgimento di 2 classi di terzo liceo che hanno partecipato ad un laboratorio finalizzato a tradurre il tema del benessere/malessere psicologico in musica rap. Il risultato è stata la composizione di una canzone e un concerto finale, documentato in un video disponibile nel toolkit.
Sul sito troverete infine le impressioni e le testimonianze dei partecipanti al progetto, che si sono dimostrati soddisfatti dei risultati raggiunti. Essi hanno riscontrato una maggiore comprensione delle tematiche trattate e l’acquisizione degli strumenti adatti ad affrontarle.
Invitiamo tutti gli interessati ad esplorare il toolkit e a scoprire come il progetto PLYM abbia contribuito a migliorare il benessere psicologico sia dei ragazzi e delle ragazze sia degli adulti di riferimento.